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DEX: Verona nuova Las Vegas?
'VERONA NUOVA LAS VEGAS?' è quanto si stanno chiedendo in nostri concittadini dopo la notizia che l'auto candidato sindaco di Verona Alberto Giorgetti ha proesentato un emendamento alla legge di stabilità proponendo un premio ai comuni che non ostacoleranno l'installazione di slot machine e di video poker nei loro territori. E' questo il modello che Alberto Giorgetti vuole proporre alla nostra città? Invece di interventi nel sociale a favore delle famiglie in difficoltà a causa della crisi economica, prospettiamo possibili vincite milionarie? Giorgetti sì è distinto anche in passato per questa sua battaglia a favore del gioco legale, tanto che aveva provato a far passare lo stesso emendamento anche nel 2013.
'Sangue Sparso' a Verona dal Giornale d'Italia
Il Giornale d'Italia28/10/2014 10:20"Sangue sparso" conquista anche VeronaEvento organizzato dalle associazioni Comunità Identitaria, Dex e AsiCiao Un dibattito pacato, rispettoso delle vittime degli “anni di piombo”,  quando si rischiava la vita per difendere la propria ideologia politica Siamo a Verona, al cinema teatro Alcione. Si accendono le luci sul palco, tutti hanno appena visto il film “Sangue Sparso” di Emma Moriconi, c’è chi trattiene commozione, chi in un magico flash back ha rivissuto gli anni raccontati dalla pellicola e forse alcuni per la prima volta hanno visto come si viveva negli “anni di piombo”.
Commozione ed orgoglio
Commozione ed orgoglio ieri sera durante la proiezione del film 'Sangue Sparso'. Immagini di giovani vite spezzate, di famiglie distrutte dal dolore, di amori appena sussurrati svaniti nel vento, di grandi ideali e grandi amicizie. Come ha detto durante il dibattito Paolo Scaravelli impressiona tutt'ora vedere come si moriva in quegli anni, in maniera ingiusta e in qualche modo assurda, augurandosi che i nostri giovani non debbano rivivere quei tragici fatti. Anche se il film è stato realizzato con pochi mezzi, il contenuto è ricco e rende bene la cappa di piombo che gravava allora sul nostro paese. Si snodano nel tempo morti su morti, da ambo le parti, rendendo plastica l'insenzatezza di uno scontro tra ragazzi che a ben vedere volevano la stessa cosa: per una rivoluzione che cambiasse un mondo che era già allora sbagliato, come ha sottolineato Roberto Bussinello.
Sangue Sparso: tutta la documentazione
“Sangue sparso” Anno di produzione: 2011-2012 Durata in minuti: 107 Tipologia: lungometraggio Genere: drammatico-storico Casa di produzione: 150° Produzioni Italiane Indirizzo youtube del trailer del film: http://www.youtube.com/watch?v=wXkwnsTa2UU Sinossi: Un uomo passeggia per le vie adiacenti ad Acca Larentia, nel quartiere romano del Tuscolano. Riflette e ricorda gli eventi drammatici che ha vissuto durante la sua giovinezza, quando militava nel Fronte della Gioventù. Oggi, dopo trent'anni, i suoi ricordi prendono forma e rivive quegli anni ormai lontani ma allo stesso tempo così vividi nella sua mente.
Presentato alla stampa il film Sangue Sparso
Un film che racconta la storia degli anni di piombo “vista da destra” grazie alla tenacia ed al coraggio di una regista esordiente e alternativa come Emma Moriconi.  È “Sangue sparso”, proiettato ad ingresso libero al Cinema Alcione il 24 ottobre 2014, alle ore 21.00, per iniaziativa di tre associazioni culturali veronesi: Comunità Identitaria, Dex e AsiCiao. Al termine della proiezione seguirà il dibattito con la presenza della regista ed i ricordi di chi visse quegli anni. La trama del film si sviluppa attraverso cinque anni tragici, prendendo spunto dell'agguato di Acca Larentia, nel gennaio del 1978, dove alcuni uomini armati spararono contro un gruppo di militanti che uscivano dalla locale sezione missina uccidendone due: Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta.
'Sangue Sparso', gli anni di piombo visti da destra
Il 24 ottobre 2014 al Cinema Alcione Un film che racconta la storia degli anni di piombo “vista da destra” grazie alla tenacia ed al coraggio di una regista esordiente e alternativa come Emma Moriconi.  È “Sangue sparso”, proiettato ad ingresso libero al Cinema Alcione il 24 ottobre 2014, alle ore 21.00, per iniaziativa di tre associazioni culturali veronesi: Comunità Identitaria, Dex e AsiCiao. Al termine della proiezione seguirà il dibattito con la presenza della regista ed i ricordi di chi visse quegli anni. La trama del film si sviluppa attraverso cinque anni tragici, prendendo spunto dell'agguato di Acca Larentia, nel gennaio del 1978, dove alcuni uomini armati spararono contro un gruppo di militanti che uscivano dalla locale sezione missina uccidendone due: Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta.
SE IL MONDO VA ALL'INCONTRARIO...
Se il mondo va all’incontrario... si piange per un’orsa uccisa e poi si va ad abortire un bambino, si aiutano i gay a sposarsi e non i padri a sfamare i figli, si dà casa e sussidio al primo che arriva e si tartassano i pensionati... forse questo spiega tutto:"Gesù è venuto al mondo per imparare a essere uomo" (Papa Bergoglio, omelia di Santa Marta oggi).Un medico va in corsia per imparare a essere malato?Un avvocato va in carcere per imparare a essere un delinquente?Un insegnante va in classe per imparare a essere... un bambino ignorante?Possiamo noi vivere per imparare a essere peggiori invece che migliori?Guido Giraudo.
QUANDO I BRUTTI E SPORCHI ERAVAMO NOI
Le polemiche suscitate in questi giorni dalla decisione degli organizzatori del festival di annullare il concerto del gruppo 99 Posse, sono veramente stomachevoli. Abbiamo già espresso il nostro parere sulla vicenda, dicendo che comprendevamo la decisione della municipalizzata di ritirare patrocinio e contributo, ma che noi, che tante volte siamo stati emarginati e limitati nell'esprimere le nostre idee, non potevamo impedire ad altri di esercitare quel diritto. Se ammettiamo il principio che qualcuno possa sindacare il contenuto di una canzone o di un articolo o di un quadro, non facciamo altro che serrare ancora di più le catene intorno alle nostre idee.
99 POSSE: ME NE FREGO!
Dobbiamo essere sinceri, a costo di scontentare qualcuno del nostro 'ambiente': tutta la polemica attorno al concerto del gruppo 99 Posse non ci appassiona. Anzi a dirla tutta ci sembra una polemica agostana da ombrellone e secchiello. Possiamo comprendere che uno sponsor, che segue una propria politica di immagine commerciale, non ritenga conforme a tale immagine chi inneggia alla violenza o ad altri comportamenti illeciti e quindi ritiri il patrocinio. Ci sta, è giusto e comprensibile. Condivisibile. Ma che noi, che dovremmo ben conoscere cosa significhi essere emarginati, che sappiamno cosa vuol dire non poter essere liberi di esprimere le proprie idee, noi che ci inalberiamo se scoppiano futili polemiche intorno alle nostre iniziative, proprio noi, cerchiamo di impedire ad altri di esprimersi, è veramente incomprensibile, anche se quello che questi signori dicono è contrario anni luce dal nostro sentire.
UN CLASSICO: CHI SIAMO, DOVE ANDIAMO?
Ci ha sempre adirato, usando un eufemismo, sentire definire di destra il PDL. Poi sotto il palco del cavaliere dei signori gridano: Duce, Duce! E ci facciamo delle domande. Nel sentire comune, e particolare di tanti che abbiamo frequentato, Berlusconi e Bossi in Italia, ma anche la Thatcher, Bush, Sarkozy, tanto per citarne alcuni, sono la destra dello schieramento politico. Questo fa scattare dei meccanismi di appartenenza, che se visti da vicino sono a noi incomprensibili. E nelle discussioni, nel prendere posizione, nel voto, ecco le tifoserie: di qua c'è Berlusconi e la destra, di là Renzi, Bersani, Blair, Obama e la sinistra.
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