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Zerman: ora ricostruire
Le dimissioni dei consiglieri e il conseguente azzeramento di Consiglio Comunale e giunta , nonché decadenza del Sindaco, sono un fatto di per se negativo e una sconfitta per tutti anche se ritengo che fosse un evento divenuto ormai inevitabile. Ciononostante assisto ad una corsa ad assumersi la paternità della regia dell'operazione che mi lascia perplesso. In realtà la vera genesi e' da ricercarsi nella ormai insanabile incomprensione  della maggioranza che da mesi ha reso ingovernabile il paese. Le ragioni di tutto ciò sono un interrogativo da rivolgere alla ex maggioranza e non certo a noi dell'opposizione che siamo.
Movimento 5 Stelle: Capolinea
Il “binario giusto” del sindaco renziano è arrivato al capolinea. Non che non fosse già nell’aria da tempo dato che già all’inizio di questi tre anni di amministrazione la “vecchia politica” aveva iniziato a spadroneggiare. In questo lasso di tempo abbiamo assistito a salti di assessori e poltrone, contornati da promesse non mantenute e solo pochi e rari progetti, il più delle volte non terminati o male attuati. Pertanto non c’è bisogno di spiegare il motivo del fine corsa, è quantomeno evidente alla luce di quanto non è stato fatto, tuttavia ci permettiamo di raccontare alcune motivazioni tra quelle che possono essere elencate come causa di insoddisfazione per l’operato del massimo rappresentante comunale.
Fratelli d'Italia: basta vittimismo
L'amministrazione Vantini è implosa su se stessa. Troviamo ridicoli i tenetativi di scaricare su altri questo fallimento. Si è svolta una guerra interna al centrosinistra che ha portato a questi esiti, dove a pagarne lo scotto sono i cittadini. Non è mai un buon segno per la politica quando una amministrazione non riesce a concludere il proprio mandato, ma Vantini faccia un esame di coscienza sulla sua incapacità di tenere unita la maggioranza di centro sinistra. Vantini ha fatto terra bruciata prima non rispettando l’accordo con la Lista Taioli, poi azzerando la giunta e mandando a casa senza motivi validi tre assessori, quindi ha spaccato la maggioranza non riuscendo a trovare un accordo con i consiglieri Franceschini e Todeschini, e successivamente Meneghini, nonostante l’intervento di autorevoli esponenti provinciali e regionali del Pd.
Leggi In Piazza di luglio agosto 2015
E' in distribuzione il numero di Luglio Agosto 2015 del mensile In Piazza, che potete sfogliare anche qui sotto nel nostro sito.In questo numero:- Vantini è caduto, ora il Commissario- Vantini: follia contro i cittadini- Città Democratica: Vantini si autorottama- Taioli: Vantini a fine corsa- Mantovanelli: ora capirà- Meneghini: faccia un esame di coscienza- Gastaldello: Vantini, il paggiore- Zerman: rammarico- Nuvoloni: un nuovo corso- Tomelleri: La Lupatotina è sana- Lupatotina in numeri- Consigli degli Amici della Bicicletta- Più servizi in piazza Umberto e nel viale alberato- Corso di progettazione in permacultura- Cronache lupatotin.
Taioli: amministrazione Vantini arrivata a fine corsa
Le dimissioni di 9 consiglieri con conseguente scioglimento del consiglio comunale è un passaggio complesso e difficile per la comunità lupatotina. D'altronde se 9 consiglieri su 16 sono all'opposizione significa che la maggioranza ha esaurito la sua capacità propositiva ed amministrativa, in pratica è arrivata a fione corsa. Tutto è successo perchè l'ammnistrazione Vantini si è sciolta, non certo per una furbata o un tiro mancino dlele minoranze. Cosa dovevano fare i 9 consiglieri? Bloccare il consiglio comunale e paralizzare l'amministrazione? Non è necessario trovare colpevoli a tutti i costi, si deve prendere atto e ripartire.
Meneghini: Vantini si faccia un esame di coscienza e si scusi con i cittadini
A seguito delle mie dimissioni ed alle dichiarazioni dell'ex sindaco nei mie confronti ecco le mie dichiarazioni:"Ancora una volta l'arroganza di Vantini la fa da padrona. Tre mesi fa , con una stretta di mano ero rientrato in maggioranza con un grande senso di responsabilità verso la comunità. Non era stata una decisione semplice in quanto ero uscito dalla maggioranza a novembre dopo che Vantini aveva azzerato la giunta mandando a casa Mantovanelli , Riva e Taietta che erano assessori di grande spessore, mandati a casa per egoismi del sindaco.Come avevo avevo avuto modo di dichiarare Vantini pensava più alla sua carriera politica che ai lupatotini.
VANTINI SI AUTOROTTAMA…
Dopo le rocambolesche vicende politiche ed amministrative di questi ultimi mesi l'ormai ex sindaco Vantini cade rovinosamente ed è costretto a dimettersi.Purtroppo in questi ultimi 8 mesi ha dimostrato tutta la sua incapacità politica nel ricomporre un quadro politico e tutte le sue difficoltà amministrative.Il nostro ex Sindaco è riuscito in 3 anni a sfasciare tutta la compagine che aveva contribuito in modo determinante alla sua elezione.Nell'autunno 2014, noi 2 capigruppo di maggioranza abbiamo fatto una scelta di coerenza uscendo dalla maggioranza stessa, in quanto non era più condivisa da parte nostra l'azione amministrativa.Vantini.
Vantini: un gesto folle sulla pelle dei cittadini
E' un Vantini amareggiato e sorpreso quello che si presenta alla conferenza stampa il giorno dopo le dimissioni contestuali dei nove consiglieri comunali che hanno determinato la caduta del consiglio e del sindaco. Davanti a tutta la giunta comunale, unico assente Daniele Turella, Federico Vantini esordisce così: «Abbiamo subito un gesto folle fatto sulla pelle dei cittadini - ed esrpime tutto il suo rammarico per come sono maturate le cose - un consigliere di maggioranza che ha cambiato bandiera 4 volte in 3 anni e 8 di opposizione hanno deciso di mettere fine all'amministrazione. Ci saranno 10 mesi di commissario e 6.000.000 euro di opere che non vedranno mai la luce.
Domani conferenza stampa dei consiglieri di opposizione
Domani, sabato 11/07/2015 alle 11.30, nella Sala Civica di Piazza Umberto I° nr. 10 di San Giovanni Lupatoto, i nove consiglieri che hanno sfiduciato il sindaco Vantini (determinando la fine del mandato) spiegheranno nel dettaglio le ragioni delle proprie dimissioni. «Nessun disegno politico» dice Giuseppe Stoppato (Lista Tosi per il Veneto). «Vantini ha disatteso le promesse rivolte ai cittadini in campagna elettorale. Il fatto che le dimissioni siano state di massa e abbiano coinvolto addirittura esponenti della sua stessa area politica, la dice lunga sull'operato del sindaco renziano. Per amministrare un Comune di 25 mila abitanti» conclude Stoppato «non servono slogan e arroganza.
E' arrivato il Commissario prefettizio
In seguito alle dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri comunali, in ottemperanza del Testo Unico degli Enti Locali, che stabilisce che i Consigli comunali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’Interno, il Prefetto di Verona Mulas ha nominato, nelle more dell’emanazione del decreto, quale Commissario per la provvisoria amministrazione il vice prefetto Alessandro Tortorella. 48 anni, ha già svolto il compito di commissario in una decina di comuni, tra cui recentemente, a Gazzo Veronese. Attualmente il dott. Tortorella è capo di gabinetto del Prefetto di Verona e dirigente dell'area Protezione Civile, Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico.
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