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Commozione ed orgoglio

Commozione ed orgoglio ieri sera durante la proiezione del film 'Sangue Sparso'.

Immagini di giovani vite spezzate, di famiglie distrutte dal dolore, di amori appena sussurrati svaniti nel vento, di grandi ideali e grandi amicizie. Come ha detto durante il dibattito Paolo Scaravelli impressiona tutt'ora vedere come si moriva in quegli anni, in maniera ingiusta e in qualche modo assurda, augurandosi che i nostri giovani non debbano rivivere quei tragici fatti.

Anche se il film è stato realizzato con pochi mezzi, il contenuto è ricco e rende bene la cappa di piombo che gravava allora sul nostro paese. Si snodano nel tempo morti su morti, da ambo le parti, rendendo plastica l'insenzatezza di uno scontro tra ragazzi che a ben vedere volevano la stessa cosa: per una rivoluzione che cambiasse un mondo che era già allora sbagliato, come ha sottolineato Roberto Bussinello.

E giustamente Nadir Welponer, esponente della sinistra presente al dibattito, ha sottolineato che il vero nemico era altrove e si è ingrassato nutrendosi di quelle giovani vite. Ma quei sacrifici, quegli anni vissuti pericolosamente, non sono stati inutili. Parlano tutt'ora a chi sa ascoltare. Ogni generazione ha i 'ribelli' che si battono per quello che ritengono un mondo migliore e non conta se il risultato non arriva in quel tempo. Sarà comunque esempio per chi viene dopo, che raccoglierà l'eredità e adattandola alla propria sensibilità, lotterà ancora ed ancora.

Per questo il film segna un punto fermo portando sullo schermo emozioni e dolori che altrimenti sarebbero rimasti chiusi nella memoria di una comunità. Dobbimao ringraziare Emma Moriconi per quest'opera e per la delicatezza e l'equilibrio con cui ha reso tali vicende.

Infine un grazie a tutti gli organizzatori, a Ciro Maschio, ad Anna Zegarelli che ha moderato il dibattito, a coloro che, nonostante la censura 'inspiegabile' della stampa locale, sono intervenuti al Cinema Alcione.

P.S. Addolora un poco constatare come vari 'esponenti di spicco' della destra veronese non abbiano colto il senso di questo evento, volutamente organizzato da associazioni culturali e non da partiti ed a ingresso libero proprio per rendere la visione del film che racconta la storia che appartiene a tutta la nostra comunità, un momento di unione e riflessione. Per questo un abbraccio frateno va a Nadir Welponer che ha ricordato Nicola Pasetto e gli occhi ed il viso, che erano essi stessi un programma di partito, di Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer.





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