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Verso una nuova scuola Pindemonte

Forse qualcosa si muove sul fronte della Pindemonte, la scuola danneggiata dal terremoto del maggio 2012 (c.d. dell'Emilia) e da allora inagibile e le cui classi sono state spostate all'interno della scuola Cangrande.

Il 31 gennaio di quest'anno si è svolto un incontro tra una delegazione del Comitato Genitori della scuola e il sindaco Federico Vantini, il vice sindaco Daniele Turella e l'assessore Bottacini, durante il quale l'amministrazione comunale ha sottoposto ai genitori l'idea di non sistemare l'attuale edificio come scuola e di costruirne una nuova. Secondo un'analisi della popolazione scolastica prodotta dall'assessore la necessità futura si indirizza prioritariamente verso un nuovo asilo, da costruire contestualmente alla nuova Pindemonte. L'area individuata allo scopo è quella posta tra il palazzetto in via di costruzione e la Papa Giovanni XXIII, in un'area già di proprietà comunale, venendo a creare così un vero e proprio polo scolastico.

La proposta dell'amministrazione comunale è stata discussa all'interno del Comitato Genitori della Pindemonte e dopo ampio dibattito è stato deciso di rispondere al Comune che per i genitori l'importante è avere al più presto una scuola per i propri figli, indipendentemente se essa sarà nel vecchio edificio o in una nuova struttrua.

La preoccupazione principale dei genitori, vista l'assenza di progettualità finora riscontrata da parte dell'amministrazione comunale, sono i tempi con cui si procederà. Infatti ad oggi, dopo oltre due anni e mezzo dall'inagibilità dell'adificio di piazza Umberto I°, non siamo ancora in presenza di un progetto per la scuola. Progetto che è indispensabile per accedere ad eventuali finanziamenti, compreso lo sblocco dei fondi derivanti dalla deroga del patto di stabilità.

Recentemente il sindaco aveva sottolienato come le valutazioni non riguardavano solo i bambini della scuola Pindemonte, ma l'intero paese: «Una città come San Giovanni Lupatoto non può avere una biblioteca angusta e limitata negli spazi come quella attuale. C’è bisogno di una nuova biblioteca e di un nuovo polo culturale che siano collocati in centro paese e che oltre a dare nuovi spazi per la lettura diventino anche una piattaforma sociale, un luogo di incontro e di scambio per i lupatotini. La biblioteca deve sorgere in centro: l’opportunità di utilizzare la scuola Pindemonte, oggi inagibile, potrebbe essere idonea a questa soluzione».

Ricordiamo infine che l'area ipotizzata dal sindaco per la nuova Pindemonte era già stata individuata per la costruzione di nuove aule grazie al beneficio pubblico derivante dal Piruea ex Saifecs.




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